Cosa sono e come funzionano i Bitcoin? La verità sotto le truffe e gli accattoni

Ne parlano tutti ma nessuno ti ha mai spiegato nel dettaglio cosa sono e come funzionano i Bitcoin? Guarda, non si tratta affatto di una domanda scontata nè, tantomeno, stupida. Avere a che fare con una cosa senza sapere precisamente di che si tratta ti porterò solo a problemi.

Ecco perché ti presento questo approfondimento pensato appositamente per permetterti di comprendere al meglio come funziona il Bitcoin, cos’è e, di conseguenza, come iniziare il tuo percorso di investimenti sulla madre di tutte le criptovalute.

Per prima cosa, però, mi presento: sono Alfredo, trader professionista e proprietario del sito Edilbroker.it. Come ti ho detto, ho deciso di redarre questo approfondimento in risposta all’informazione parziale e spesso errata che circola online.

Se sei allergico alla frutta da guscio e online trovi un articolo che ti spiega come fare una torta alle arachidi dicendo che anche gli allergici possono mangiarla sai cosa succede?

Se tutto va bene, ti svegli su un lettino di ospedale, con una fiala di adrenalina nel braccio e tua nonna che ha dilapato tutta la sua pensione per intercedere presso San Gennaro e farti “la grazia”. Uno scenario che vuoi evitare, insomma.

Ebbene, la stessa cosa capita quando chiedi alla maggior parte dei siti online di farti capire cos’è e come funziona il Bitcoin. Con l’unica differenza che lo shock anafilattico se lo becca il tuo portafogli.

Perchè il tuo approdondimento dovrebbe essere diverso, scusa?

Semplice. Perché sono Alfredo, la pecora nera del trading. A me non interessano minimamente i tuoi soldi, non cercherò di imbrogliarti con “clicca qui” o “compra ora Bitcoin”. Investire e scrivere sono sempre state le mie due più grandi passioni ed Edilbroker.it è lo strumento che uso per metterle al tuo servizio.

Fidati, quando si parla di Bitcoin, l’unica fonte di cui ti puoi fidare è quella disinteressata. Come me.

Cosa sono i Bitcoin: il vero motivo per cui nascono

I siti online amano propinarti la lezioncina di storia: I Bitcoin nascono nel 2009 per mano di Satoshi Nakamoto e via dicendo.

Tutto molto interessante, si, ma altrettanto inutile (ma se ti senti curioso puoi approfondire la storia cliccando su: chi è Satoshi Nakamoto)

Non si spiega cosa sono i Bitcoin partendo dalla storia quanto, piuttosto, dal loro scopo, dall’obiettivo e idea a partire dalla quale sono stati creati.

Ti faccio una domanda semplice: sai cosa è successo nel 2008? E, ancor prima, nel 2001?

Perché è proprio in quegli anni che nasce l’idea del Bitcoin, ovvero un sistema transazionale completamente decentralizzato e non manomissibile.

Il 2001 e il 2008 sono gli anni di due crisi finanziarie senza precedenti che condividono lo stesso errore di fondo: creare un sistema efficiente e poi pervertirlo in nome del profitto istantaneo.

Nel 2001 si trattò delle penny stock tecnologiche (la cosiddetta Dot com bubble), nel 2008 delle obbligazioni immobiliari (i subrime loan, ovvero le obbligazioni concesse a individui senza affidabilità creditizia).

In entrambi i casi la bolla è scoppiata in quanto i dati relativi a quei due strumenti finanziari sono stati manomessi a più livelli al fine di moltiplicare le prospettive di profitto. Una pratica resa possibili dalla privatizzazione degli strumenti finanziari (e, conseguentemente, dalla centralizzazione della loro gestione).

Se in un gruppo di persone solo una si occupa di tenere conto delle spese collettive, quanta probabilità c’è che prima o poi inizierà a falsare i registri al fine di ottenere un vantaggio personale?

Te lo dico io: il 99.99%!

MA… se il controllo e la gestione delle spese collettive non sono affidate ad alcun organo, allora questa possibilità passa dal 99.99% allo 0%! Ecco l’intuizione che ha dato vita al Bitcoin!

Ed ecco perché, nonostante sia stata una idea rivoluzionaria, tutti i dannatissimi professoroni stipendiati dagli enti finanziari ufficiali continuano a considerarlo una bolla finanziaria, un qualcosa che non ha e non avrà mai un futuro o, ancora peggio, una valuta illegale.

Il Bitcoin minaccia di negarli il giocattolo che avevano sottomano fino a pochi minuti prima.

Una definizione precisa di cosa sono i Bitcoin

Dunque, adesso che hai capito per quale motivo nascono, passiamo al considerare effettivametne cosa sono.

Il Bitcoin è una criptovaluta per due principali motivi:

  • Cripto, in quanto i dati immagazzinati sono crittografati al fine di renderli sicuri e garantire il diritto alla privacy degli utenti;

Ma Alfredo, in questo modo il Bitcoin supporta il crimine! Se c’è l’anonimato chiunque può comprare cose illegali e non essere scoperto

Vero. Ma non è un problema del Bitcoin.

Lascia che ti dica una cosa: chiunque può comprare acido muriatico per sturare i lavandini, giusto? Ebbene, qualcuno ha mai pensato che mettere in vendita Mister Muscolo nei supermercati fosse sbagliato per via delle tante aggressioni e dei tanti sfregi al volto?

Non voglio mettermi a fare il predicatore, ma non è mai il mezzo ad essere sbagliato, sempre e solo il fine di chi lo utilizza!

  • Valuta, in quanto il Bitcoin è costruito e strutturato in modo tale da creare un sistema valutario completamente slegato da quelli centralizzati.

Sbagli, infatti, se pensi al Bitcoin come ad una specie di moneta da 1 euro immateriale con ₿ al posto di €.

Bitcoin ha una propria moneta, il token BTC, ovvero uno strumento per rendere possibile la transazione tra due persone. Affinché tu e il barista possiate concludere lo scambio in cui lui ti dà una birra, devi dargli prima qualcosa in cambio. Un valore.

Una banconota di 5€ altro non è che un’unità di valore corrispondente all’oggetto birra. Lo scontrino serve a regolarizzare questo scambio e a renderlo doveroso.

Tu hai sganciato la banconota e il barista è obbligato a darti la birra”, ecco cosa dice lo scontrino. Poi, ovviamente, lo Stato usa questa registrazione dello scambio per chiamare il barista da parte e dirgli “Ao, te sei intascato 5€? Sganciami la mia parte e paga le tasse”.

Ecco come funziona una valuta. Il Bitcoin ha un funzionamento analogo ma, diversamente da banconote e scartoffie varie, le transazioni sono scritte non su uno scontrino ma sulla blockchain.

Di che roba si tratta?

Ci stiamo arrivando.

Come funzionano i Bitcoin: il valore è convenzione?

Attenzione, perché qui le cose si fanno un po’ più complesse. Ti ho detto che il Bitcoin è nato con l’idea di essere un’alternativa ai sistemi monetari tradizionali, centralizzati e monopolizzati?

Bene. Per capire esattamente come funzionano i Bitcoin è necessario capire come funziona un sistema monetario.

Questo non si regge sui soldi. I soldi sono l’ultima ruota del carro.

Se domani scoppia un incendio alla Unicredit sotto casa, i sistemi antincendio non funzionano a dovere e vanno a fuoco 2 milioni di euro in banconote, pensi che Unicredit si strappi i capelli da testa per la disperazione?

NO. Perché quei 2 milioni di euro non si sono bruciati. Si sono bruciate le banconote! Basta stamparne altre!

Un sistema monetario si basa sul registro degli scambi e dei valori.

Quando mio figlio era più piccolo, prendeva un quadrato di carta, ci scriveva sopra “100” e mi diceva “Papi, guarda! Ho guadagnato 100 euro!

Ora, il principio, nella sua semplicità, è corretto. Quando, il 22 Maggio 2010, un fattorino vendette due pizze a 10mila BTC, quello scambio segnò un momento cruciale. In quel giorno, infatti, il valore di 10mila BTC si settò su poco più di 32 dollari!

Questo perché gli scambi di valore sono convenzionali. Vengono individuati dal sistema monetario (e di conseguenza dal sistema economico) al fine di non creare disequilibri all’interno dell’enorme registro di dati che lo compongono.

Se invece di due pizze quei 10mila BTC fossero stati impiegati per acquistare una casa o una Ferrari non avrebbe comportato alcuna differenza pratica. Si stava settando la convenzione di valore del Bitcoin, esattamente come mio figlio ha deciso, quel giorno, che quel foglio di carta valeva 100 euro.

Questo perché, una volta avvenuta la transazione, questa viene registrata all’interno del sistema e serve a settare i valori in modo da far quadrare il tutto. Mi segui?

Ora, il Bitcoin ha due modi particolari per compiere questa operazione: la blockchain e l’hashrate.

Piccolo spazio pubblicità….come cantava il gran Blasco…e se non vuoi fare la fine di Vasco che, per colpa di Alfredo, che con i suoi discorsi seri ed inopportuni, gli fa sciupare tutte le occasioni…ti consiglio di:

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Come funziona la blockchain dei Bitcoin

Come ti ho detto, dunque, il BTC non è altro che il mezzo attraverso cui la transazione viene registrata (i 5€ e la birra).

A differenza dei sistemi centralizzati, tuttavia, la registrazione dei dati avviene all’interno della blockchain, ovvero un registro criptato di dati costituito da “blocchi”.

Ogni “blocco” della blockchain di Bitcoin riesce a immagazzinare 1 MB di dati. Ora, all’interno di un blocco sono contenuti:

  • Dati delle transazioni, circa 2500-3000 per blocco;
  • Hash, di cui ti parlerò tra poco;
  • Coinbase, ovvero la transazione che permette la creazione del blocco successivo e che registra la ricompensa per chi ha creato il blocco, ovvero il miner.

Ti ho parlato del mining nel mio approfondimento su Minare Bitcoin, quindi non mi addentrerò troppo in questo discorso.

Sta di fatto che il concetto realmente importante qui è l’hash. In italiano si traduce come “sminuzzato, tritato” ed è una funzione chiave nella creazione di una blockchain.

Ti ho detto che il principio alla base della creazione del Bitcoin era creare un sistema monetario che non fosse manomissibile?

Ebbene, lo strumento utilizzato per questo scopo è proprio l’hash. Si tratta di una funzione che converte tutte le funzioni di input in una stringa di codice crittografata di lunghezza standard.

In altre parole, fa sì che ogni blocco contenga una referenza al blocco precedente. Le informazioni contenute in un blocco sono valide solo se l’hash è convalidato.

Trattandosi di codice crittografato, non è possibile ricostruire le informazioni utilizzate per la sua creazione e, per questo motivo, rende ciascun blocco della blockchain di Bitcoin completamente sicuro e inattaccabile.

Qui sotto puoi vedere uno schemino semplificato della struttura di cui ti ho parlato:

come funzionano i bitcoin

Come funziona il Bitcoin, le recensioni valide e non

Ora che sai qual è la vera struttura del Bitcoin, cos’è e soprattutto come funziona, possiamo passare alla parte più rilassante. Quella in cui ti mostro esattamente quali sono le recensioni valide e quali, invece, sono strumentalizzate.

Ho accennato al fatto che la maggior parte dei miei colleghi cerca di fot*erti a colpi di “clicca qui” e “compra ora”? Ti ho detto che la maggior parte dei divulgatori sul libro paga degli enti finanziari non faranno che parlarti male del Bitcoin?

Bene. È arrivato il momento di scoprire alcune di queste recensioni su come funziona il Bitcoin e mettere in chiaro una volta per tutte quanto queste ti stiano mentendo.

Prima di iniziare, una premessa. Se, sparando a zero, colpirò un giornale a cui sei abbonato, beh… fammi la cortesia di fatti restituire i soldi dell’abbonamento. Se ti hanno mentito sul Bitcoin chissà quanti altri danni potranno fare in futuro!

Detto questo, eccoti una particolare perla di saggezza… Giusto per capire del livello delle recensioni sul Bitcoin:

cosa sono i bitcoin

Ora, potresti chiedermi: Chi diavolo è ‘sto Rogoff?

È un tizio che ha lavorato al Fondo Monetario Internazionale e alla Federal Reserve System americana e che, guardacaso, è stato criticato aspramente per pesanti errori di calcolo nelle sue teorie, compresi non pochi strafalcioni nei calcoli su Excel.

Esatto. Non linguaggi di programmazione complessi e intricati ma Excel. Pacchetto Office. Quello che impari durante le lezioni di informatica alle Medie!

E, ovviamente, pretende di aver capito come funzionano i Bitcoin. E soprattutto è l’unico al mondo capace di decriptare i blocchi e sapere esattamente che le transazioni in BTC sono fatte da oligarchi russi!

Ti giuro, La Repubblica sembra, ogni giorno che passa, un ospizio per ricchi rinc***ioniti!

Le recensioni valide: come funziona Bitcoin secondo Le Iene

Se, invece, vogliamo fare i seri, beh… non lo avrei mai detto ma Le Iene hanno realizzato una recensione sul Bitcoin degna di nota.

Il succo della questione è: si tratta di una valuta digitale nata dalla profonda delusione rispetto ai sistemi monetari tradizionali che presenta un forte potenziale speculativo ed è ancora tutta in divenire.

Una definizione più che valida! Ovviamente ne mettono in evidenza i rischi: visto l’hype del Bitcoin, le truffe abbondano, specie quelle connesse ai servizi di speculazione non regolamentati o alle piattaforme di gestione del portafogli.

Allo stesso tempo, tuttavia, Le Iene hanno riportato testimonianze di persone che, speculando sui Bitcoin, sono riuscite a raggiungere profitti superiori al milione partendo da un investimento di appena 500€.

Ti sembra impossibile?

In realtà non lo è, specie se sai come muoverti. Motivo per cui ti consiglio ancora una volta di affidarti alla promozione gratuita di liquidityx.com (attenzione a farlo prima che scada): www.liquidityx.com/promo-iniziare-bitcoin

Come iniziare su Bitcoin sfruttando le tue conoscenze e il funzionamento

Ora, non ho deciso di fare questo approfondimento con il solo obiettivo di parlarti del funzionamento del Bitcoin. Si, mi piace scrivere, ma soprattutto vivo di investimenti. Per questo motivo la maggior parte delle cose che trovi scritte sul mio sito riguardano asset e tecniche utili ad investire.

Ma come puoi iniziare a investire sul Bitcoin partendo da come funziona? Quali sono le informazioni utili?

La risposta è semplice: sapendo cos’è e come funziona Bitcoin puoi trovare le giuste connessioni con il mercato e, conseguentemente, stimare complessivamente il potenziale andamento dei prezzi del Bitcoin.

Se da un lato è vero che il mercato delle criptovalute è dominato dal meccanismo della fiducia (e, di conseguente, dalla domanda e dall’offerta), altrettanto vero è che il Bitcoin presenta dei costi che non possono essere ignorati.

Come ti ho anticipato, ho approfondito questo argomento nell’approfondimento dedicato al mining, ma è importante che tu capisca come funziona il Bitcoin prima di leggerlo.

Questo perché, come ti ho detto, ogni blocco è caratterizzato da un hash e l’hashrate misura con precisione la difficoltà di calcolo di questo sistema di referenze criptate che fa sì che la rete Bitcoin funzioni senza alcun intervento esterno, restando sicura e affidabile.

Ora, difficoltà di calcolo si traduce nella necessità di una maggiore potenza di calcolo e, di conseguenza, in un consumo di corrente determinato che, come puoi ben immaginare, di certo non è gratis.

Considera questo: il prezzo medio della corrente elettrica industriale negli USA è di circa 0.0726$ a KWh. Per produrre un Bitcoin è necessario una potenza di calcolo di circa 2.7 PH/s e, per ottenere questa potenza di calcolo sono necessari circa 108mila KWh.

Quindi?

Quindi, un Bitcoin costa circa 7.840$ di corrente. Al momento. Aggiungici il costo dei materiali e del loro mantenimento e ottieni una stima di prezzo medio per Bitcoin che ti permetterà di capire meglio il comportamento delle quotazioni di mercato e, soprattutto, come comportarti.

Bitcoin: come iniziare intelligentemente

Questo è possibile solo se hai ben chiaro cos’è e come funziona il Bitcoin!

Per le ulteriori considerazioni che dovrai fare davanti ad un grafico… beh… hai tre scelte:

  • NUMERO 1, passare almeno due anni ad imparare come fare trading online da libri, manuali, conti demo, etc.;
  • NUMERO 2, aprire un mutuo in banca per farti due o tre corsi di trading online seri, come ti ho detto nel mio approfondimento. Attenzione perché questi non costano poco e, soprattutto, ti terranno impegnato per almeno un annetto buono;
  • NUMERO 3, ottenere la promozione gratuita sulla formazione di liquidityx.com e, combinando ai materiali il conto demo illimitato, nell’arco di due/tre mesi essere pronto ad operare.

Vuoi una soluzione istantanea? Ottimo, scrivilo nella lettera a Babbo Natale e spera che ti dia retta, perchè solo nel mondo delle favole riusciresti a passare da pivello a trader esperto nell’arco di 24 ore.

Se, invece, vuoi fare sul serio senza spendere un euro, allora la soluzione migliore che ho trovato sul mercato è quella offerta da Liquidityx.com. GRATUITA PER ORA, ci tengo a precisarlo.

Non venirmi a piangere nei commenti tra due settimane dicendo che la promozione è scaduta e che sei rimasto a bocca asciutta. Questa offerta non è fatta per chi ama perdere tempo: www.liquidityx.com/promo-iniziare-bitcoin.

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