eToro – Come pagare le tasse senza ritrovarti il fisco sotto casa

Se stai utilizzando eToro, ma non sai ancora come metterti in regola con il fisco, lasciatelo dire: è bene che rimedi a questo errore il prima possibile. Devi conoscere come funzionano le tasse su eToro meglio di come aprire una posizione se desideri avere un futuro come trader in Italia.

Pagare le tasse per le tue transazioni su eToro è strettamente necessario. Operando su eToro in regime dichiarativo, sarà sempre responsabilità tua, e solo tua, quella di dichiarare il tuo conto di trading.

Ciao, sono Alfredo, trader professionista e proprietario del sito Edilbroker.it. Da trader professionista posso assicurarti che pagare le tasse per i tuoi guadagni su eToro è di fondamentale importanza per la tua attività e, per farlo nel migliore dei modi, ti consiglio di metterti comodo e leggere fino in fondo quanto sto per dirti.

Sebbene l’Italia sia tristemente famosa per non avere uno dei migliori sistemi per regolamentare l’evasione fiscale, giocare con la sorte è l’esatto opposto di quello che un trader deve fare. Negli investimenti tanto quanto nella fiscalità.

Perché, fidati, i nodi vengono sempre al pettine. Ecco perché ancor prima di iniziare a investire su eToro è necessario che tu sappia alla perfezione come funzionano le tasse su eToro… Poi puoi decidere come muoverti!

Tassazione eToro: tutto ciò che devi sapere

eToro opera solo in regime dichiarativo, un vantaggio che porta con sé diverse responsabilità.

Mettersi in regola con il fisco può sembrare alquanto complicato e, a dire il vero, spesso lo è. Soprattutto per chi si trova alle prime armi e ha cominciato a fare trading da meno di un anno, dovendo includere eToro nella dichiarazione dei redditi.

Se vuoi che sia tutto in regola, ti consiglio di leggere con attenzione ciò che sto per dirti, perché adesso ti andrò a parlare in maniera dettagliata di come funziona il pagamento delle tasse su eToro.

eToro tassazione sui profitti: il concetto di plusvalenza

Quando operi su un conto di trading, la prima cosa che è bene sapere riguardo alla tassazione, è che quest’ultima si realizza solamente in caso di plusvalenza.

La plusvalenza è, nella pratica, il profitto positivo che hai realizzato su un’operazione. Invece, se il profitto è negativo, si parla di minusvalenza.

Per essere quanto mai chiaro, poniamo che tu faccia un investimento acquistando un azione tesla su eToro al valore di 1000$. Se, nel momento in cui chiudi l’operazione, l’azione vale 1200$, allora dovrai pagare le tasse sui 200$ di profitto. Nel caso in cui dovessi andare in perdita, chiudendo l’operazione su Tesla a 900$, non dovrai pagare alcuna tassa.

Nell’esempio che ti ho appena fornito, 200$ equivalgono alla plusvalenza che hai generato. Tieni a mente che, nella stragrande maggioranza dei casi, pagherai le tasse solamente su quest’ultima.

eToro regime amministrativo o regime dichiarativo?

Adesso che hai ben chiaro il concetto di plusvalenza, hai necessariamente bisogno di capire la differenza tra regime amministrativo e regime dichiarativo, in quanto funzionano secondo dinamiche assai diverse.

Quando operi su un conto trading attraverso il regime amministrativo, il broker funge da sostituto d’imposta. Ciò vuol dire, detto in parole spicce, che sarà il broker stesso a farti pagare SUBITO le tasse sulla tua operazione.

Nel regime dichiarativo le cose sono ben diverse, infatti, in questo caso il broker non funge da sostituto d’imposta e sarai tu, alla fine dell’anno fiscale, a dover dichiarare tutte le plusvalenze realizzate con il conto eToro.

eToro funziona solamente attraverso il regime dichiarativo. Questo è un bene perché, per quanto riguarda il trading, tale regime si rivela molto più vantaggioso.

Ciò accade perché, nel regime dichiarativo, le tasse vengono pagate come somma tra le plusvalenze e le minusvalenze realizzate. Di fatto, quando un’operazione non va a buon fine e perdi denaro, anche le tasse che dovrai versare si abbasseranno di conseguenza. Cosa che non può accadere nel regime amministrativo, dove le tasse vengono pagate nell’istante in cui chiudi l’operazione.

Eccoti uno schema per renderti tutto più chiaro.

Operazione su eToroProfitto operazioneTassazione regime amministrativo (al 26%)Tassazione regime dichiarativo (al 26%)
Operazione 1+200$52$52$
Operazione 2-100$0$-26$
Operazione 3-50$0$-13$
Operazione 4+350$91$91$
Operazione 5+200$52$52$
Operazione 6-300$0$-78$
Operazione 7+100$26$26$
Totale+400$221$104$

Come puoi vedere, su 400$ di profitto, il regime amministrativo ti impone di pagare più del doppio delle tasse che dovresti invece pagare in regime dichiarativo. 221$ contro 104$, insomma, la tassazione di eToro in regime dichiarativo, è ben più vantaggiosa rispetto a quella dei broker che operano con la tassazione in regime amministrativo.

Dichiarare il conto eToro: è sempre necessario?

In generale, un conto di trading andrebbe sempre dichiarato, anche se solo a fini di monitoraggio fiscale.

La dichiarazione per il tuo conto eToro avviene attraverso il quadro RW, che serve a dichiarare quanto detieni su un conto estero.

Nello specifico: se la tua giacenza media sul conto eToro supera i 5.000€, allora dovrai presentare il quadro RW e pagare l’imposta Ivafe per l’ammontare che detieni sul conto.

L’Ivafe è una tassa fissa al 2 per 1000. Equivale a quella che in Italia chiamiamo imposta di bollo.

Oltre al quadro RW di cui ti ho parlato, sarai tenuto a compilare anche i quadri RT ed RM. Il primo serve per calcolare la tassazione generata sulle plusvalenze, il secondo è relativo alla tassazione su dividendi, cedole e interessi (non derivanti da un’operazione di trading) riscossi.

Per dichiarare il tuo conto eToro, ti sarà necessario avere una mappa di tutte le operazioni svolte. Per cui ricordati sempre che puoi scaricare in qualunque momento l’estratto conto eToro dalla piattaforma stessa.

Se utilizzi il modello 730 e operi su eToro, potrai comunque continuare a utilizzarlo, ma dovrai integrarlo al modello redditi.

Infine, se la tua intenzione è quella di chiudere il tuo conto eToro, questa è un’operazione che non devi dichiarare. Tuttavia, nel quadro RW andrà comunque dichiarato il numero di giorni in cui hai ritenuto somme sul tuo conto eToro e, di conseguenza, dovrai pagare l’Ivafe.

eToro: calcolo tasse

La tassazione sulle plusvalenze di eToro differisce in base alla tipologia di asset. Ecco a te uno schema esplicativo offerto gentilmente dalla pecora nera del trading:

Tipologia AssetTassazioneCondizione
ETF armonizzato, opzioni, azioni, futures, forex, cfd, valute, dividendi
26%
Plusvalenza
ETF non armonizzati (non conformi alle normative europee)Tassazione ordinaria a scaglioni sulla plusvalenzaPlusvalenza
Obbligazioni, titoli di stato12,5%Plusvalenza
Criptovalute
26%
Plusvalenza e somma delle criptovalute detenute superiore a 51.645,69€

Poniamo che tu investa sul mercato Forex. Alla fine dell’anno fiscale, attraverso l’estratto conto di eToro dovrai:

  • Calcolare la cifra che detieni; 
  • Sottrarre a tale cifra l’ammontare di quanto hai investito (comprese le commissioni della piattaforma);
  • Calcolare il 26% del risultato ottenuto.

Discorso analogo per il calcolo della tassazione sulle obbligazioni, dove nel terzo passaggio dovrai calcolare il 12,5% della plusvalenza.

Per le criptovalute su eToro, non dovrai pagare nulla, a patto che l’ammontare delle posizioni da te aperte non superi la cifra di 51.645,69€.

A questo punto hai tutti gli ingredienti essenziali per capire a che tipo di tassazione vai incontro operando attraverso la piattaforma eToro. 

Ricordati che l’evasione fiscale su eToro può portarti a diverse sanzioni per nulla piacevoli, oltre che a un aumento della percentuale che dovrai versare, cerca di non sbagliare nemmeno questo investimento.

Attento alla trappola: Il consiglio del trader professionista

Come avrai ben capito, nel trading online con eToro, come con molti altri broker, la tassazione viene calcolata sulla plusvalenza, ovvero la differenza tra il tuo saldo finale e quello che hai investito all’inizio.

E sì, potresti avere l’amaro in bocca nel pensare di dover versare ogni anno il 26% di quanto hai guadagnato, ma lascia che ti dica una cosa: non è questo il problema!

Avendo a che fare con il trading online da moltissimo tempo, ho imparato a fare i conti con le tasse e, a oggi, non hanno alcun peso sui miei investimenti. Questo perché il fattore fondamentale nel trading online è uno solo: generare plusvalenza!

Tanti batteranno le mani con ironia sentendo un’affermazione tanto banale, ma d’altro canto, ciò che mi chiedo è: e allora perché sono pochissimi quelli in grado di generare plusvalenza?

Il motivo è semplice. Ci si dedica troppo poco alla formazione, anzi, spesso non ci si dedica affatto!

Possiamo parlare di plusvalenza, compilazione di quadri e giacenze medie per tutto il giorno, ma se vuoi davvero avere a che fare con il trading online (e avere successo) devi necessariamente sapere quello che fai!

eToro è una piattaforma ottima sotto vari punti di vista, ma una delle sue grandi pecche è che non una formazione adeguata ai trader!

Ebbene sì, la piattaforma più grande al mondo, che sarebbe più che capace di offrire un’ampia formazione ai suoi investitori, per qualche motivo non si impegna più di tanto in ciò…coincidenze?

Per fortuna, esistono ancora oggi delle realtà molto diverse, sicuramente più di nicchia, ma che offrono all’investitore tutto ciò che serve per operare nel trading con successo! 

Vuoi sapere qual è la migliore? Senza dubbio [NOME PIATTAFORMA], una piattaforma di trading che, indovina un po’, offre una formazione professionale completamente GRATUITA! Non per niente i trader della piattaforma sono estremamente soddisfatti.

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