martedì, 18 Giugno, 2019

Stai per scoprire se Warren Buffet ha fatto bene a comprare più di 56 milioni di azioni Walmart

Di la verità vorresti comprare azioni Walmart oggi stesso eh?! Guardi le quotazioni storiche e pensi: SE AVESSI INVESTITO UNA MANCIATA DI ANNI FA ….

Be, lasciamo perdere queste frustrazioni mentali, investire in azioni Walmart è probabilmente la cosa migliore che tu possa fare, ma…eh sì un “ma” c’è sempre: prima di fiondarti ad acquistare le azioni DEVI fidarti di me, RICORDA, un vero investitore non agisce d’istinto, ma analizza il mercato a caccia di REALI opportunità.

Ed è per questo che sono qui, per fare il lavoro “sporco” al posto tuo: eh..perchè analizzare tutto quello che riguarda Walmart richiede tempi che neppure immagini, ma farlo mi piace, quindi non mi pesa.

Mettiti comodo, questa non sarà una storia breve: Walmart è una realtà immensa che abbraccia settori che tu nemmeno immagini (resterai a bocca aperta quando scoprirai ciò che ha in mente di fare Walmart).

Sei pronto? Bene, ti dico subito cosa andremo ad analizzare, alla fine di questa guida saprai esattamente come e perché comprare azioni Walmart o magari potresti scoprire che non ti conviene, chissà, la vita è strana.

PER PRIMA COSA UN PO’ DI STORIA…DEVI CAPIRE DA DOVE NASCE PER SAPERE DOVE VUOLE ARRIVARE

Una tra le aziende più grandi al mondo nasce grazie ad un prestito poco dopo la seconda guerra mondiale, l’allora giovanissimo  Sam Walton ebbe in prestito dal suocero la somma che gli serviva per acquistare un punto vendita in franchising della catena Bulter Brothers a Bentonville nell’Arkansas.

Sam Walton è stato un innovatore, ha immaginato un nuovo modo per vendere prodotti per la casa di uso comune. Per prima cosa l’ambiente doveva essere luminoso e pulito, inoltre, i clienti dovevano avere la possibilità di poter acquistare da soli la merce, quindi, i corridoi furono resi abbastanza larghi per far passare comodamente i carrelli e le casse furono messe accanto all’ingresso.

Questa conformazione ti ricorda certamente la gran parte dei supermercati che conosci, ma all’epoca era una innovazione.

Sam Walton basava il suo business sulla vendita di articoli di marca a prezzi molto scontati, ma per riuscire in questa impresa doveva necessariamente aumentare i margini. Il problema dei margini fu una delle criticità che dovette affrontare e la risolse facendo accordi direttamente dai produttori, inoltre, per far funzionare al meglio le cose, stabilì dei piani di condivisione dei profitti con i suoi collaboratori, mantenendone così la fedeltà.

Dopo 5 anni le entrate raggiungono i 250.000 dollari, ma il contratto di locazione per il franchising scade e vani sono i tentativi di trovare una soluzione per rinnovarlo. Ora, qualsiasi altra persona dopo una cosa del genere si sarebbe arresa o quantomeno scoraggiata, Sam Walton non fece altro che aprire un nuovo negozio, questa volta di sua proprietà: il Walton’s Five and Dime (oggi trasformato nel Walmart Museum).

Il secondo negozio, il Walmart Discount, venne aperto nel 1964 sempre nell’Arkansas dove nei successivi 5 anni ne saranno aperti altri 24. Ma gli orizzonti si stavano allargando ed era il momento di uscire dallo stato e farsi conoscere anche nel Missouri ed in Oklahoma. A 38 anni Sam Walton ha già 1500 dipendenti ed un fatturato di 44,2 milioni di dollari.

Nei mitici anni ’80 le vendite sfiorano i 16 miliardi ed i negozi sono diventati 1.198 tutti collegati attraverso una rete satellitare (la prima e più grande rete satellitare privata dell’epoca, dal costo di 24 milioni) che consente di collegare tutti i punti vendita al quartier generale di Bentonville. La rete satellitare di Sam Walton gli consente di poter sapere in ogni istante il numero di vendite e le scorte di ogni singolo negozio, potendo tempestivamente comunicare decisioni ad ogni porzione del suo impero.

Sin dall’inizio Walmart ha improntato il suo sviluppo su dei principi cardine:

  • Prezzi bassi
  • Rete di distribuzione capillare
  • Ricerca e sviluppo

È stato proprio l’approccio iniziale che permette oggi a Walmart di entrare prepotentemente in nuovi settori e giocare al tavolo dei player più forti del panorama mondiale. Oggi il Gruppo vanta più di 2 milioni di dipendenti ed un fatturato superiore a 500 miliardi di dollari.

Bene, dopo questa breve, ma interessante ed utile storia, passiamo ad analizzare i fatti.

Devi sapere che per capire se conviene o meno investire in una determinata azienda devi sposartela, almeno per un po’… devi conoscere l’azienda così come conosci tua moglie. Per questo motivo ti presento i fattori chiave che andremo ad analizzare.

  1. Business model dell’azienda
  2. Profitti/perdite
  3. Analisi dei competitor
  4. Chi sono i c-levels (ossia le figure di spicco dell’azienda)
  5. RoadMap prodotti/servizi (capire se l’azienda investe in ricerca e sviluppo; se ha progetti di inglobare altre aziende)
  6. Capire se il titolo è sovra o sottostimato

Una volta analizzati tutti questi fattori saprai esattamente se l’investimento in azioni Walmart sarà per te un modo di ottenere profitti crescenti o se invece rischieresti di bruciare parte del tuo capitale.

BUSINESS MODEL WALMART

Walmart è IL colosso della grande distribuzione, vanta un fatturato da capogiro ed utili in rialzo. Ma pensare che il modello di business di Walmart si riduca alla grande distribuzione è davvero riduttivo.

Devi immaginare Walmart come una piovra gigante che allunga i suoi tentacoli su tutto, di fatto la Walmart Stores Inc ha interessi persino nel settore del Food e per moltissimi aspetti è diretta competitor del colosso Amazon.

I settori in cui spazia sono molteplici, tra i più importanti: settore energetico; Delivery; Tablet; e-commerce; brevetti; cliniche veterinarie; Supermercati Smart.

Settore energetico e partnership Volkswagen

Walmart è da sempre stata attenta all’ambiente, lo dimostrano gli sforzi, iniziati già nel 2005, di ridurre le emissioni di gas serra, ridurre il consumo energetico dei negozi prediligendo l’impiego di energie rinnovabili. Non poteva mancare quindi la sua partecipazione alla rivoluzione delle auto elettriche, infatti, ha messo sul piatto, insieme al gruppo tedesco Volkswagen, 2 miliardi di dollari per creare colonnine per auto elettriche in tutti i parcheggi dei suoi punti vendita degli Stati Uniti.

La Home Delivery Walmart che sfida Amazon

Se Amazon ha investito mezzo miliardo in Deliveroo per mettere le mani sul business delle consegne a domicilio, Walmart ha deciso prepotentemente di entrare, letteralmente, nelle case delle persone con il servizio InHome Delivery. Per Walmart i prodotti alimentari sono una grossa fetta di business e con il suo servizio ha deciso di sperimentare una consegna a domicilio “intima”, che porterà il cibo direttamente all’interno dei frigoriferi dei clienti.

Ovviamente il progetto è ancora in fase di realizzazione ed ha sollevato non pochi dubbi, soprattutto se si pensa alla difficoltà ad accettare che uno sconosciuto entri in casa nostra e mette le mani nel nostro frigo. Walmart sta però già pensando alle soluzioni da attuare per rendere accettabile e sicuro il servizio.

Tablet firmato Walmart

3 modelli di tablet che sfidano Apple al costo di 100 dollari. È questa l’idea del colosso del retail, seguendo la sua politica di mantenere i prezzi bassi, ha ora intenzione di accaparrarsi parte della fetta del mercato dei tablet, attualmente dominata dalla mela.

Si tratta di tablet basati sul sistema operativo Android il cui modello meno costoso, dalle dimensioni di 8 pollici, è di 64 dollari. la battaglia Tablet, almeno sino ad ora, ha visto grandi player (Amazon; Google; Samsung) sconfitti inesorabilmente dalla Apple, Walmart sarà il prossimo?

Il settore e-commerce è fondamentale

Il successo di Walmart è sempre dipeso dalla capacità che l’azienda ha dimostrato di riuscire sempre ad innovare e conquistare nuovi mercati, mantenendo pressoché invariato il proprio modello di business, che, come avrai ben capito, verte su una catena di distribuzione capillare e prezzi bassi. Il settore e-commerce, dove ovviamente il diretto concorrente risulta essere Amazon, ha portato a Walmart ad avere incremento delle vendite, ma il ramo di mercato è ancora tutto da sviluppare, pertanto, nei prossimi mesi potremmo vedere numeri interessanti su questo versante.

Brevetti: Walmart VS Amazon

Il settore dei brevetti che vede contesi i due colossi del retail riguarda i droni, e più nello specifico la consegna mediante droni nel settore retail. Nel corso del 2018 Walmart ha depositato 97 nuovi brevetti mentre Amazon “solo” 54.

E-commerce dedicato e 60 nuove cliniche veterinarie

WalmartPetRx.com è la nuova farmacia online dedicata agli amici a 4 zampe, grazie all’e-commerce gli utenti possono ordinare farmaci per i propri cuccioli, contando su ben 300 marchi ed una spedizione gratuita entro 2 giorni lavorativi. Il progetto è quello di ampliare le strutture veterinarie presenti nei punti vendita, passando da 20 a 100 nei prossimi 12 mesi.

Ora, potrebbe sembrare strana questa mossa, ma i dati parlano chiaro: Il 68% delle famiglie americane possiede un animale di compagnia; il 90% degli americani abita a meno di 10 miglia da un punto vendita Walmart (capito l’importanza della copertura capillare del territorio?!); i millennial che possiedono un pet spendono fino a 1.285 dollari l’anno tra: vaccinazioni (il grosso della somma), visite veterinarie, cibo e scorte alimentari.

Ora capisci l’interesse di Walmart per questo settore?! Oltretutto l’obiettivo è anche quello di abbassare i costi per la cura e l’alimentazione dei pet, in modo tale da diventare, di qui a poco, leader di settore.

Supermercati Smart e lotta con Amazon Go

Il Primo Sam’s Club Now vedrà la luce a Dallas, una superficie di 10mila metri quadrati e 700 telecamere. Il progetto, che si avvicina ed in un certo senso sfida quello di Amazon, mette le basi per raffinare le tecnologie che definiranno il commercio al dettaglio del futuro. In pratica Walmart è proiettato in avanti in modo quasi ossessivo e dalla sua parte ha una infrastruttura tale da garantirgli il posto tra i player mondiali del retail del futuro.

PROFITTI E PERDITE WALMART

Quando si parla di retail i fatturati sono nell’ordine dei miliardi di dollari, ed è così,  ovviamente, anche per Walmart che, nel 2018, ha raggiunto il fatturato record di 510,3 miliardi, con un utile pari all’1,4%, ossia, ben 7,2 miliardi. Pensa che il record di Amazon è di 2 miliardi di utili.

ANALISI DEI COMPETITOR WALMART

Eccoci arrivati sul campo di battaglia in cui vediamo sfidarsi dei giganti dai capitali enormi e dai fatturati mostruosi. Come capita spesso alle grandi aziende, anche nel caso di Walmart, che come hai visto opera in settori molto diversi tra loro, non è facile capire chi siano i competitor più importanti. Facendo un piccolo sforzo però possiamo riuscire a trovarne alcuni che, per modello di business e capitali, vogliono prendersi le stesse fette di mercato di Walmart.

Come puoi immaginare il primo e forse più importante competitor di Walmart è Amazon. Ho dedicato una guida dettagliata in cui analizzo nel dettaglio tutti i punti di forza e debolezza del colosso di Bezos, puoi dargli un’occhiata cliccando su: Comprare Azioni Amazon

Per trovare altri competitor di Walmart bisogna andare nel regno unito, dove ci sono Sainsbury’s (28,46 miliardi di fatturato nel 2018) che si fonde con l’altro colosso inglese ASDA di proprietà della stessa Walmart; Tesco (63.91 miliardi di fatturato).

Ovviamente, parliamo di realtà enormi, ma in quanto a numeri più piccole di Walmart, ciò nonostante non dovrebbero essere sottovalutate: stiamo parlando comunque di grandi player del retail dai fatturati davvero enormi.

C-LEVELS WALMART

I c-levels sono le persone che hanno più influenza e potere all’interno di un’azienda.

Come una nave che non può fare altro che seguire la rotta dettata dal suo capitano, ogni società ottiene risultati proporzionali alle capacità del timoniere

Il Grande Sam Walton, che guarda dall’alto la sua creatura dal 1992, non avrebbe potuto essere più fiero di ciò che i suoi eredi hanno portato a termine. Walmart non solo è cresciuta, ma è diventata una realtà in grado di plasmare il futuro.

Il 51% della società è ancora nelle solide mani della famiglia Walton, che insieme al CEO Doug McMilton, stanno facendo in modo da rendere la più grande catena di supermercati USA in grado di conquistare altri mercati e raggiungere vette appannaggio di pochi coraggiosi pionieri.

ROAD MAP WALMART

Abbiamo affrontato il discorso degli investimenti in ricerca e sviluppo nella sezione relativa al modello di business, hai potuto capire che Walmart, nonostante esista da ben 57 anni, non ha nulla da invidiare alle recenti aziende, vedi Amazon, in quanto a tecnologia. Si potrebbe pensare che un’azienda con una storia così ricca possa in qualche modo aver bisogno di essere “svecchiata”, ma non è questo il caso: Walmart ha saputo durate il corso dei suoi anni restare al passo con i tempi ed anzi riesce quasi sempre ad anticiparli.

Ponendo invece l’accento sulle acquisizioni, be Walmart è stata davvero lungimirante. Nel ’99 rileva per 10 miliardi ASDA, seconda compagnia inglese dopo TESCO. Nel 2018 Walmart cede ASDA a Sainsbury’s per 10,1 miliardi, una partecipazione del 42% e 3 miliardi in contanti.

Nel 2002 l’entrata del colosso in Giappone è avviata grazie all’acquisto di una quota di minoranza del Gruppo Selyu. Ovviamente, nel corso del tempo la partecipazione di Walmart si trasforma in quota di controllo.

Nel 2009 acquisisce Distribucion y Servicio D&S SA, sancendo così l’entrata in Cile. Nel mercato indiano invece entra con una partecipazione del 50% con la società Bharti. Nell’anno successivo Walmart, con l’acquisto del 51% di Massmart Holdings, entra nel mercato africano. L’acquisizione però che è passata alla storia riguarda quella di Flipkart, colosso e-commerce indiano, che nel 2018, grazie ad un investimento di 16 miliardi, è per il 77% di proprietà di Walmart.

COMPRARE AZIONI WALMART CONVIENE?

Siamo finalmente giunti alla fine del nostro viaggio, ti avevo promesso che avresti saputo tutto di Walmart e credo di aver orgogliosamente mantenuto la promessa. Ora però dobbiamo stabilire insieme se per te sia o meno conveniente comprare azioni Walmart Oggi.

Innanzitutto diamo un’occhiata alle quotazioni Walmart.

azioni walmart

Il grafico che vedi rappresenta l’andamento delle azioni Walmart nel corso dell’anno 2019. Siamo passati da 93,34 dollari per azione agli attuali 109,20, un salto di poco più di 15 dollari, che però non è da sottovalutare visto che parliamo di più del 16% in circa 5 mesi.

Le previsioni future sono davvero ottimistiche, come hai potuto capire Walmart sta espandendo i suoi business in molti campi e vanta una rete capillare di negozi in grado di agevolare di molto la sua espansione.

Dando un’occhiata ai dividendi Walmart vediamo, con sorpresa, visto che è davvero difficile imbattersi in scenari del genere, un costante rilascio di dividendi dal 1974 ad oggi, non solo, ma i dividendi sono cresciuti, negli ultimi 5 anni, del 5% su base annua. I dividendi attuali di Walmart sono nell’ordine di 50 centesimi a trimestre, una cifra di tutto rispetto che va a superare i 2 dollari per azione su base annua.

Se credi che sia poco, ti basta pensare che nel portafoglio del grande Warren Buffet le azioni Walmart occupano una posizione di tutto rispetto. Certamente il buon Warren, con i suoi 84 miliardi di patrimonio, come sempre, ci ha visto bene, infatti, possiede 56,2 milioni di azioni Walmart che gli garantiscono un dividendo annuo che supera i 28 milioni di euro. Attualmente, il pacchetto azionario Walmart di Buffet vale più di 6 miliardi.

Non voglio dilungarmi oltre, credo che tu abbia già ben chiaro cosa fare. Ovviamente, le azioni Walmart non possono non essere presenti nel tuo pacchetto azionario. Ti consiglio pertanto di dedicare una parte del tuo capitale all’acquisto di azioni Walmart sia in vista dei dividendi costanti che l’azienda rilascia sia del probabile incremento delle quotazioni nei prossimi anni.

Dove comprare azioni Walmart?

Se il comprare o meno azioni Walmart, dopo tutto ciò che hai imparato leggendo questa guida risulta ovvio, non ti sarà ovvio il dove…ma anche per questo ti vengono in aiuto e faccio il lavoro “sporco” al posto tuo.

Certamente affidarsi alla propria banca non è la scelta giusta, se sei già un assiduo lettore di edilbroker.it saprai che i costi di commissione delle banche sono qualcosa da evitare, pertanto, il mio consiglio è rivolgerti a 24option, società regolamentata che ti permette di investire in borsa in modo semplice, veloce e, soprattutto, economico.

Puoi comprare le azioni Walmart direttamente sulla piattaforma che 24option ti mette a disposizione, inoltre, hai la possibilità di scaricare una guida al trading molto competa, che consigli a tutti i principianti.

Per scaricare la guida ed acquistare le azioni Walmart clicca su: www.24option.com/guida

inserisci i tuoi dati,  scarica la guida e comincia a mettere su il tuo pacchetto azionario, chissà probabilmente potresti essere il nuovo Warren buffet…ricorda:

“per raggiungere traguardi importanti bisogna puntare alle stelle”

Se sei interessato ad approfondire tutto ciò che riguarda la compravendita delle azioni ti consiglio la lettura della mia guida: Comprare Azioni

Se hai dubbi o domande, qui sotto c’è il box dei commenti…fanne buon uso.

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