ETF green economy: i migliori investimenti in economia circolare

Green è la parola d’ordine del mercato moderno: economy, technology, energy: ecco i mille e uno modi diversi in cui declinano gli ETF green oggi.

Ma prima di iniziare mi presento: ciao, sono Alfredo, trader professionista e proprietario del sito Edilbroker.it e in questo approfondimento ti voglio parlare di come i tuoi investimenti possono contribuire alla causa dell’economia circolare.

Il tutto, ovviamente, senza prescindere da un elemento fondamentale per tutti gli investitori: i profitti.

Non voglio annoiarti con roba tipo “l’etica degli investimentiet similia. Se vuoi farti un’opinione in merito fatti un giro sui blog dei filosofi. Io ti parlo di investimenti in termini precisi: profitti, opportunità e occasioni.

E dal punto di vista di un investitore la green economy è una miniera d’oro, con un bel candelotto di dinamite pronto a saltare in aria e rivelare la prossima vena di metallo scintillante.

Quella che ti voglio presentare, dunque, è l’opportunità di investimento rappresentata dallo sviluppo del concetto di economia circolare e green technology.

Una prospettiva estremamente interessante che, se sfruttata con i giusti strumenti ti potrà permettere di salire su un treno in corsa mentre sta ancora prendendo velocità.

Non voglio girarci troppo intorno. Il punto che voglio toccare è: investire in borsa sugli ETF è davvero il migliore per sfruttare le opportunità di questa rivoluzione verde?

Mi sto riferendo in particolare a 4 tipi di ETF:

  • ETF sulla green energy;
  • ETF sulla green economy;
  • ETF sull’economia circolare;
  • ETF sulla green technology.

Non sai qual è la differenza e non sai come sfruttare al meglio gli ETF? Nessun problema: continua a leggere.

Nei prossimi paragrafi ti spiegherò in che modo la green revolution, oltre a salvare il mondo, può portare una boccata d’aria fresca al tuo portafogli. 

E, soprattutto, risponderò alla domanda: perché ETF green se puoi avere di meglio?

La menzogna del secolo: “gli ETF green sono promettenti”

Gli ETF sono fondi di investimento a gestione passiva simili ai SICAV. Ma in che modo possono nascere opportunità da strumenti a basso rendimento?

Non è affatto un mistero che non mi piacciono gli ETF. Gli Exchange Traded Fund, infatti, sono asset finanziari troppo lenti per un trader.

Osservare il mercato degli ETF è un po’ come osservare due ottantenni che fanno sesso: i soli preliminari possono durare ore e ore e alla fine c’è sempre il rischio che uno dei due abbia un infarto.

E il tutto per cosa?

L’atto in sé durerà quanto? 20 secondi? 30 al massimo.

Eccoti descritto un investimento in ETF: si apre la posizione e si aspetta. Si aspetta e ancora, si aspetta. Dopodiché, quando ci si è scocciati di aspettare si chiude la posizione con un miserrimo +8,71%. EVVIVA!

In condizioni normali, dunque, ti sconsiglierei di dedicare anche solo un secondo del tuo tempo agli ETF. Ma… per quale motivo ti senti dire che gli ETF green sono diversi?

Riprendiamo con i due simpatici ottantenni di cui prima, ancora intenti a prepararsi all’idea di fare sesso. Ora, inizia con dare ad entrambi steroidi, viagra e un paio di bypass cardiaci. Cosa ottieni?

Lo stesso processo di prima, solo riprodotto a velocità 20 volte superiore!

Ecco, gli “esperti di trading internettari” pensano che una cosa simile si possa applicare anche agli ETF sulla green economy. Pensano si tratti di fondi di investimento a gestione passiva sotto steroidi.

MA… che succede se dai steroidi ad un vecchio? Te lo dico io: INFARTO.

E ti garantisco una cosa: ti si possono forare le ruote della macchina, ti si può rompere il cellulare, ma sicuramente, sicuramente NON VUOI che il tuo portafogli di investimenti abbia un infarto.

ETF green: chi ti parla di opportunità è un dannato sadico

Il boom della green economy e degli ETF green è destinato a diventare normale tra qualche anno: una bella favola, ma cosa c’è di concreto?

Alfredo, ma cosa intendi? Perché mai gli ETF sulla green economy sarebbero così scarsi?

Te la pongo in maniera molto semplice: come ti ho detto, in media da un ETF ti potresti aspettare un rendimento annuo di circa il +8/9%.

Semplice: prendi il rendimento medio di un normale ETF e moltiplicalo per 20. Chi non capisce nulla di trading online dirà: “WOW. Un ETF al 160%?!? Bello!

Bello quanto una colonscopia con una mazza da baseball! Un titolo progettato per un rendimento del 8/9% all’anno non può raggiungere il 160% senza conseguenze, e queste conseguenze, è meglio che tu lo sappia non ti vedono come vincitore.

Per chiarire meglio questo punto ti consiglio di dare un’occhiata alla mappa di calore del iShares Global Clean Energy UCITS ETF.

Si tratta di uno schema che evidenzia le variazioni. Per semplificarti la lettura ti ho segnato i momenti in cui, stando alle leggi europee, le tue posizioni sarebbero state chiuse automaticamente per prevenire che il tuo conto andasse in rosso:

mappa di calore ETF green
La mappa di calore di iShares Global Clean Energy UCITS ETF

Li vedi i cerchi neri? Bene: in quelle occasioni avresti perso automaticamente il 50% del tuo investimento e, dato che non puoi comprare un ETF green per meno di 1000€, capirai che si tratta di cifre importanti.

Ma vedo anche momenti in verde! Mi basta investire in quelli!

Osserva con maggiore attenzione: non c’è un pattern nè una stagionalità. Gli ETF green sono portafogli diversificati, quindi composti da titoli che hanno tempistiche diverse.

Come ti ho spiegato nell’approfondimento su quando investire in Borsa, infatti, ogni mercato ha tempi propri. Mischia insieme 20/30 asset diversi e ottieni un solo risultato: totale imprevedibilità.

Non ti sto dicendo che la green economy non sia un settore su cui investire, bada bene. Ma che gli ETF ti espongono a troppi rischi a fronte di vantaggi minimi. I veri vantaggi della green economy, infatti, stanno in altro.

Le vere opportunità non sono gli ETF green

Le vere opportunità di investimento non sono gli ETF, ma si nascondono DENTRO gli ETF green. In che senso?

Per investire sulla green economy ti servirà ben più di qualche ETF green. Ti serviranno titoli vincenti, azioni che, come Amazon negli anni 2000, riescono a ottenere, in una decina d’anni, più del+1000%.

La volatilità degli ETF è buona? Immagina quella dei titoli portanti dell’intero fondo di investimento.

Se quello che ti sto dicendo non ti aggrada e vuoi continuare a ottenere consigli di infima qualità, allora prego… abbonati a Repubblica.it e segui le sue notifiche di economia e finanza. Ma non lamentarti se vai in rosso dopo qualche settimana.

In caso contrario, lasciati spiegare per quale motivo gli ETF sulle green technology costituiscono appena il punto di partenza, un po’ come Decathlon costituisce il punto di partenza di qualsiasi sportivo.

Andare da Decathlon non ti farà perdere chili, ma le cose che ci trovi ti aiuteranno nella tua impresa. Ecco, quello che sto per mostrarti è in che modo puoi sfruttare gli ETF green per investire in opportunità decisamente meno rischiose e più proficue.

Ma prima ti devo qualche chiarimento.

Gli ETF green technology, energy ed economia circolare: come prendere 3 piccioni con una fava

Tre nomi diversi per un solo principio: perché gli ETF sulla green technology, economia circolare e energy in realtà si equivalgono.

Il problema che potresti riscontrare in quanto principiante è quello di lasciarti ingannare dal fatto che questi ETF impiegano nomi diversi. Ma lascia che ti semplifichi di molto la vita: si tratta di una classificazione che al momento è totalmente inutile.

Allo stadio attuale, infatti, il settore della green economy non si è ancora talmente tanto diversificato e sviluppato da essere capace di supportare una tale distinzione di categorie.

Vuoi un esempio? Bene: prendi in considerazione questi due ETF green:

  • iShares Global Clean Energy UCITS ETF (ISIN: IE00B1XNHC34);
  • First Trust Nasdaq® Clean Edge® Green Energy ETF (ISIN: US33733e5006)

Ebbene, questi due titoli differiscono per una sola cosa: la distribuzione geografica degli investimenti e la diversa partecipazione nei vari settori. 

Questa immagine è relativa al iShares Global Clean Energy UCITS ETF:

caratteristiche dell'iSghare Global Clean Energy ETF
Composizione dell’iShare Global Clean Energy per mercati e settori

Quest’altra immagine, invece, riguarda il First Trust Nasdaq® Clean Edge® Green Energy ETF:

caratteristiche del  First Trust Nasdaq® Clean Edge® Green Energy ETF
Mercati e distribuzione delle quotazioni del First Trust Nasdaq® Clean Edge® Green Energy ETF

Come puoi vedere entrambi possono benissimo essere considerati sia un ETF sulla green economy in generale quanto un ETF sulla green technology oppure, dato che comprendono società energetiche, ETF sulla green energy.

Questo cosa significa?

Che hai i dati che ti servono per capire su cosa investire e come farlo. Vedi, analizzare due degli ETF sulla green economy ti ha permesso di capire che la maggior parte si concentra su aziende americane attive nel settore dei servizi pubblici (le utenze, in pratica). Società americane e danesi.

Bene, è un ottimo punto di partenza. Quindi analizzi le azioni che compongono ciascun ETF e isoli quelle con le migliori prospettive di crescita, come ad esempio NextEra Inc. 

Dopodiché passi all’azione e investi singolarmente su ciascuna di esse. In questo modo invece di essere costantemente frenato da una serie di titoli in perdita potrai sfruttare al massimo il potenziale delle società veramente di valore.

Gli ETF green bond: quando gli steroidi non servono a nulla

Gli ETF sui green bond prendono in considerazione le obbligazioni sostenibili rilasciate dalle società. Ma c’è dell’arrosto dietro tutto il fumo?

Ma Alfredo, gli ETF sui green bond sono diversi. Non è possibile investire sui green bond singolarmente facendo trading

Forse non ti è chiaro: se non puoi investire su un titolo facendo trading questo non significa che stai perdendo l’occasione del secolo…

Significa che quel titolo non ha reali potenzialità per i retail traders come me e te.

Pensaci: i bond sono obbligazioni, ovvero titoli di debito, che vengono finanziati grazie agli investimenti. Operando sui bond, dunque, ti troverai a “comprare” porzioni di debito della società e ricaveresti profitti dagli interessi che la stessa deve pagare per estinguere il suo debito.

Sai quali sono i problemi di questo tipo di investimento? Lo stesso dei mutui: il tempo. Gli interessi, alla fine, è vero, ti portano a ritorni interessanti, ma ci metterai anni e anni. 

Per di più la maggior parte dei green bond inseriti negli ETF ha dei rating discretamente alti (dalla A alla AAA) e quindi presenta tassi di interesse minori. Un esempio è dato dai due Lyxor Green Bond (sia il lu1563454401 che il lu1563454310) con prestazioni annuali decisamente poco significative. Il primo presenta un Year to Date (YTD) in perdita del -2,68% e il secondo del -2,41%.

Quindi, per quale motivo dovresti investirci sopra?

Investire sugli ETF green economy quotati sulla Borsa Italiana: il trucco delle singole azioni

Gli ETF green economy quotati sulla Borsa Italiana comprendono alcuni titoli italiani particolarmente interessanti. Scopri come sfruttarli al meglio. 

Gli ETF green economy quotati sulla Borsa Italiana sono veramente numerosi: non solo sono presenti alcuni dei titoli internazionali più famosi, ma anche quelli che si concentrano sui principali titoli italiani partecipi della rivoluzione green.

Il principio cardine, tuttavia, non varia: perché scegliere di investire in ETF green economy se hai a disposizione un’alternativa più semplice e conveniente per partecipare a questo mercato in rapida espansione?

Il trucco che ti consiglio di applicare ai tuoi investimenti è di lasciar perdere gli ETF green e concentrarti, invece, sulle singole azioni che li compongono, e questo vale anche e soprattutto per quelli quotati sulla Borsa Italiana.

Perché entrare sul mercato su un ETF green energy impegnando 1000€ del tuo capitale se, con la stessa cifra, potrai comprare circa 100 azioni ENI. Non ci credi? Qui trovi la pagina: www.obrinvest.com/azioni-eni

Un ETF sulla green energy in un mese porta ad un profitto medio del 2,3% mentre le azioni ENI, solo nel mese di Marzo 2021, hanno registrato un +11,1%. Questo significa che i tuoi 1000€ in ETF green energy ti avrebbero portato ad un profitto di 23€. Le azioni ENI, invece? Ebbene, un profitto di 111€! 

E NON AGGIUNGO ALTRO!

Investire sulle azioni degli ETF green: l’occasione che ti consiglio

Investire sulle azioni quotate sugli ETF green è la soluzione migliore se si dispongono di condizioni di investimento favorevoli. Ecco perché.

Bene, Alfredo. Ho capito il tuo punto di vista e ci voglio provare. Ma come inizio?

Capisco che iniziare possa presentare alcune difficoltà: una volta analizzate le migliori società quotate in un ETF green, come capire qual è il momento migliore per entrare sul mercato su ciascuna di esse?

Nel settore della green economy il tempo è denaro, e ogni strumento utile ad ottimizzarlo può fare veramente la differenza. Ecco perché la notizia che voglio condividere con te è veramente straordinaria ed è resa più speciale dal fatto che a proporla è una delle migliori piattaforme di trading di cui ho parlato in questo articolo.

Proprio ieri, infatti, ho scoperto che OBRinvest, un broker con cui opero da anni e che ti ho descritto nelle mie opinioni su OBRinvest, ha fatto partire una promozione a tempo che potrebbe fare al caso tuo.

In via straordinaria OBRinvest ha deciso di regalare a tutti i suoi nuovi clienti il proprio servizio di segnali di trading, completamente gratuito. Questo significa che aprendo un conto ora su OBRinvest potrai ricevere gratuitamente fino a 7 segnali di trading gratuiti per tutto il tempo che passerai ad investire sulla piattaforma.

Per quale motivo questa offerta ti aiuta?

Semplice: i segnali di trading sono notifiche di mercato che ti avvisano delle principali opportunità di investimento che si presentano, giorno per giorno. La cosa migliore è che spaccano il secondo: quando ricevo un segnale di OBRinvest sono sicuro che dopo qualche minuto il titolo in questione affronterà un trend interessante.

Poterli ricevere gratuitamente fin da subito è un vantaggio veramente importante: ti permette di partire con la giusta marcia e di approfittare delle opportunità offerte dagli ETF green economy nel modo che ti ho spiegato senza dannarti per analizzare dettagliatamente ciascun titolo.

Il mio consiglio accorato, quindi, è quello di andare a vedere subito se l’offerta è ancora valida e se sei fortunato abbastanza da riuscire anche tu a ottenere i segnali di trading a costo zero. Per farlo ti basta visitare la pagina della promozione: www.obrinvest.com/segnali-trading-gratis. Se ti si apre e riesci a vedere la promozione allora sei riuscito ad accedere al momento giusto: aprendo un conto potrai far tua questa offerta.

Non ti garantisco che sia ancora attiva ed è per questo che, fossi in te, mi affretterei a controllare.

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